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Viaggio attraverso i piccoli comuni del Salernitano

Valle dell’Angelo è un piccolissimo comune della vasta provincia salernitana con appena 234 abitanti ed è il comune meno popoloso di tutta la regione Campania. Il paese, che si trova alle pendici del monte Ausinito nella valle del Calore Lucano, ha una estensione di 37 chilometri quadrati e confina con Laurino, Piaggine, Rofrano e Sanza e fa parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.


Notizie sul borgo di Valle dell’Angelo, si hanno già intorno al X secolo dagli scritti dei monaci basilani. Inizialmente il paese aveva un nome diverso ovvero Casaletto di Piaggine, un borghetto dapprima amministrato dalla Badia di Cava e poi da Laurino, di cui è stata frazione fino al lontano 1873, diventando poi in seguito comune autonomo con il nome di Piaggine Sottane. Fino al 1927 ha fatto parte del Circondario di Vallo della Lucania.


Valle dell’Angelo oggi è conosciuto soprattutto da turisti stranieri che amano percorrere i sentieri del monte Cervati con scarponi e racchette ma anche l’architettura ha una grande importanza a Valle dell’Angelo con numerosi palazzi presenti nel paese. La loro caratteristica principale è rappresentata dai portali, di dimensioni, che sono molto originali e di notevole pregio architettonico. La struttura è principalmente costituita da una trave ad asse rettilineo, segmentato e qualche volta curvilineo, rigidamente collegato a piedritti ad asse verticale.

 

Quasi tutti sono stati realizzati da scalpellini locali tra il 1700 e il 1900. Molte anche le Chiese, a testimonianza della religiosità di questo popolo. Ricordiamo la Chiesa di San Barbato, i primi abitanti del casale elessero il Santo come loro protettore, ed eressero in suo onore una cappella; la Chiesa di Santa Barbara, sorge al centro del paese ed ha tre ingressi; e la cappella di San Sebastiano, cappella privata di cui si parla per la prima volta nel verbale della visita pastorale del 1860. La grotta dell’Angelo, che si trova in località Costa della Salvia, custodisce la statua dell’Arcangelo Michele in atteggiamento di difesa. Il culto dell’Angelo rievoca l’antica presenza longobarda: essi, infatti, solevano adibire gli antri scavati nella roccia a luoghi di preghiera.


Da non perdere una passeggiata nel piccolo ma raccolto e grazioso centro storico, con i suoi vicoli e gradini, e le caratteristiche via Flavio Goia e via del Popolo. Vanno segnalati i portali di palazzo Mazzei (1881), palazzo Vertullo (XVII sec.) nonché i palazzi di via Colle Fiorito, corso Mazzei e via Calore. La chiesa di S. Barbato (XVII sec.) che si erge nella suggestiva piazzetta, fu abbellita per volere dell’arciprete Don Girolamo Mazzei con stucchi, statue, dipinti e arredi tanto da diventare una delle più belle del Cilento. Una visita meritano pure la chiesa di S. Leonardo (XVIII sec.) e la cappella rurale di S. Sebastiano (1840) a pochi km dal borgo lungo la strada comunale che collega a Laurino.

Principali risorse del candido paesino sono la produzione di un ottimo vino e un pregiatissimo olio. La raccolta delle olive avviene infatti per brucatura a mano al giusto punto di maturazione. La molitura è immediata, effettuata nei frantoi subito dopo la raccolta, e il procedimento del percolamento attraverso il quale si estrae l’olio è quello che assicura integrità e qualità.

La lavorazione a freddo e la particolare cura dedicata allo stoccaggio fa dell’olio un prodotto dai parametri chimici eccezionali e dalle caratteristiche organolettiche tipiche degli oli di alta qualità. Altre eccellenze di Valle dell’Angelo sono i formaggi ovi-caprini, il caciocavallo silano e a seconda delle stagioni i funghi porcini raccolti nei rigogliosi boschi del circondario.

Valle dell’Angelo è stata definita città di bambini, titolo sancito durante l’incontro della Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, in seguito a cui è emerso che Valle si offre ai bambini come loro “città ideale”.

Natale a Salerno: tour, luminarie, bike sharing e mostre

Anche quest’anno l’attesa per “Luci d’Artista”, si assottiglia sempre più! Oramai, da tradizione, trascorsa l’estate, settembre vola e ad ottobre si attende già l’atmosfera natalizia in grande, che da qualche anno caratterizza Salerno. Il 4 novembre lo start, per ammirare le luminarie, che rimarranno fino al 22 gennaio.

“Le Mille e una notte” il tema scelto per coinvolgere gli spettatori a Piazza Flavio Gioia (denominata La Rotonda). Proprio rifacendosi alla fiaba, nella quale ogni notte la fanciulla, protagonista della storia, raccontava al sultano una favola diversa per non essere uccisa, così i giochi di luce, affascineranno per tutto il periodo, quanti accorreranno per ammirarle.

Diverse le location, ormai base fissa delle svariate luminarie che caratterizzano anche diverse strade del centro, quale la storia che si leggeva attraverso insegne luminose, lungo via Luigi Guercio. Alle già esistenti, si aggiungeranno la spiaggetta di Santa Teresa e a piazza di Torrione e sul lungomare.
Figure giganti di luci, guideranno gli spettatori, fino alla Villa Comunale, vero fulcro dell’intera magia, che quest’anno ospiterà anche nuovi personaggi, balzati fuori direttamente dalle fiabe.

Si confermano i mercatini, caratteristici ormai da un paio d’anno che sosteranno lungo tutto il lungomare (lato strada) e si terranno dal 6 dicembre all’8 gennaio, vendendo ogni tipo di goloseria, dolce e salata ma anche idee regalo.

Anno bis per la ruota panoramica, che sarà nuovamente situata nell’area del sottostante Piazza della Concordia e che ospiterà quanti vogliono ammirare la città campana dall’alto, durante tutto il giorno, regalando una magica vista, soprattutto nelle ore serali.

Ritorna il Villaggio di Babbo Natale, presso il Parco dell’Irno, e costituirà novità la gara di presepi di sabbia, nella zona di Santa Teresa, dall’8 dicembre all’8 gennaio.

Punto forte del Natale salernitano, sarà la mostra dedicata alle macchine ingegnose, costruite da Leonardo Da Vinci, che sarà visitabile a Palazzo Fruscione dal 1 novembre al 28 Febbraio.
Ma quello di Salerno, sarà anche un Natale ecologico, sotto alcuni punti di vista. Per chi infatti, vorrà evitare traffico, file per parcheggiare, smog e confusione, potrà servirsi del bike sharing. Il servizio infatti riprenderà il prossimo mese e sarà possibile usufruire di un abbonamento gratuito per i primi 100 giorni. Alle tre ciclostazioni esistenti se ne aggiungeranno altre, nelle prossime settimane, così da dare la possibilità anche ai più pigri, di poter passeggiare in bicicletta, senza per forza doversi spostare di qualche km per posare la bici.


Per visitare le luci d’artista, è possibile giungere a Salerno, in auto attraverso le reti autostradali, in treno, arrivando alla stazione di Salerno che inaugura il corso ricco di negozi, in metro dalla prima stazione Arechi, in aereo atterrando a Napoli Capodichino, o Salerno Costa d’Amalfi, in nave giungendo al porto. Ma altre soluzioni possibili sono quelle di poter organizzare tour, utilizzando servizi di transfer come Contaldo Tour, con sede a Maiori, operante su territorio nazionale.

Per chi vuole trascorrere anche solo una giornata a Salerno, è possibile pranzare presso il ristorante “La Compagnia del Concord” situato nei pressi dell’uscita autostradale di Pontecagnano, usufruendo di un menù turistico e visitare subito dopo pranzo il percorso delle Luci d’Artista avvalendosi della metro stazione Arechi, così da evitare di attraversare la città, aggravandosi di ulteriori spese quale il parcheggio al centro di Salerno. Il pullman o il mezzo di trasporto scelto per gruppi, potrà tranquillamente parcheggiare nello spazio del ristorante e i visitatori saranno accompagnati e poi ritirati presso la stazione metro prescelta.

Si organizzano tour con visite guidate per ammirare la città di Salerno e zone limitrofe, con pranzo e giro alle Luci d’Artista. Per qualunque informazione è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@salernodavivere.it; interagire sui social relativi, chiamare o scrivere attraverso whatsapp al numero 3472907980.

 

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