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Cosa visitare in un giorno a Salerno: mordi e fuggi tra le bellezze salernitane

Cosa visitare in un giorno a Salerno: mordi e fuggi tra le bellezze salernitane

Capita che per mancanza di tempo, spesso per motivi di lavoro, oppure, se in vacanza, per troppo poco tempo di soggiorno, molte volte si è costretti a voler visitare una città in troppo poco tempo: un veloce giro turistico o semplicemente una passeggiata di piacere, per cui ci si ritrova a prendere in considerazione solo i punti principali del posto… Questa guida vi accompagnerà alla scoperta del capoluogo campano senza dilungarvi troppo nel tempo!

Andiamo con ordine: immaginiamo di giungere alle 8 di mattina di una bella domenica soleggiata di primavera alla stazione centrale di Salerno, cosa ci suggerirebbe di fare il bel tempo? Una passeggiata vicino al mare, ovvio! Appena usciti dalla stazione basterà andare dritto, per circa 300 metri, per sbucare direttamente su piazza della Concordia, punto di partenza del lungomare Trieste e sede del porto turistico Masuccio Salernitano (porticciolo da cui partono i traghetti per raggiungere le mete di Amalfi, Positano e Capri). Da qui la camminata viene da sé, le gambe vi condurranno lungo tutto il marciapiede costeggiato alla vostra sinistra dal mare e alla vostra destra dalle ombreggianti palme sotto le quali è possibile sostare se il sole picchia troppo.

Il litorale è lungo circa un chilometro e mezzo, lungo il quale potrete ammirare lo storico bar costruito sugli scogli Embarcadero, ora in fase di ristrutturazione, o fermarvi a mangiare una delle famose brioche col gelato dell’altrettanto gelateria d’epoca Bar Nettuno, o semplicemente proseguire l’iter che termina nella rinomata spiaggia di Santa Teresa, rinnovata e rimodernata completamente da pochi anni e soprannominata dagli abitanti del posto “Salifornia Beach” per via dei suoi richiami californiani.

Salendo sulla destra, e sorvolando quindi il teatro Augusteo e il teatro Verdi, affiancato dalla villetta comunale, raggiungiamo quello che si può definire il “cuore” di Salerno: addentrandoci per uno qualsiasi dei vicoletti subito di fronte al teatro giungiamo a piazza sedile di Campo, comunemente conosciuta come Largo Campo, luogo di ritrovo dei giovani della movida salernitana e punto natio di altri antichi locali, come l’Antica Birreria o la paninoteca Sant’Andrea; proseguendo quindi sempre di fronte ci introduciamo nella prima parte della strada commerciale per eccellenza, denominata appunto Via dei Mercanti, costellata di numerosi negozi ed attività commerciali di ogni genere.

In un punto preciso di via Mercanti ci troveremo in prossimità di un incrocio: se decidiamo di salire a sinistra ci troveremo di fronte al monumento più importante di Salerno, il Duomo, luogo che necessita assolutamente di essere visitato per la bellezza del suo antro, e che ospita la tomba del patrono della città, San Matteo; proseguendo la salita, sulla sinistra, arriveremo al complesso di Santa Sofia, un ex convento benedettino affidato all’organizzazione di eventi e mostre.

Se proseguiamo per questa strada, sempre in salita, con l’aiuto di una rampa di scale situata nei dintorni, arriveremo a uno dei punti più panoramici della provincia: il Rione Canalone, che ospita il convento di San Nicola della Palma e gli acquedotti del Cernicchiara, e dal quale è possibile fotografare un quadro mozzafiato di tutto il golfo salernitano.

Tornando indietro fino al convento di Santa Sofia, se saliamo per via Trotula de Ruggiero, subito a destra del monastero, arriveremo ad un’altra meta molto ambita dai turisti: trattasi del Giardino della Minerva, un suggestivo orto botanico che ritrova le sue origini nel lontano medioevo, periodo in cui il giardino era adibito allo studio delle piante da parte degli allievi della Scuola Medica Salernitana. Il giardino ospita variegate specie botaniche, anche le più rare, per cui per pochissimi euro si può godere della natura e dei suoi benefici a 360 gradi.

Il percorso turistico di un giorno, o come lo chiamerebbero gli inglesi il one-day travel, termina con una passeggiata accompagnata da un po’ di shopping terapeutico sul corso Vittorio Emanuele, che ha inizio da piazza Portanova (dove ogni anno in occasione delle Luci d’Artista viene innalzato il famoso albero di Natale luminoso), e termina col nostro punto di partenza, la stazione ferroviaria.

Se proprio non amate la vita spendacciona, ma anzi preferite “spendere” il vostro tempo nella cultura e nell’avventura, e siete in possesso di mezzo proprio, un’ultima tappa, ma non per importanza, assolutamente da visitare, va ritrovata nel maestoso edificio che sovrasta tutta la città: il magnifico Castello di Arechi, raggiungibile dal rione Canalone, che affonda le sue radici nel VI secolo a.C., e che è la destinazione prediletta dagli amanti della fotografia panoramica, o semplicemente per le coppie più romantiche; dal castello medievale infatti si può scorgere tutta la costiera amalfitana, e una punta di quella cilentana, grazie alla sua posizione dominante in cima al monte Bonadies. È il posto perfetto per organizzare vari convegni ed eventi, come ricevimenti matrimoniali, oppure semplicemente per osservare il sole che affonda nell’orizzonte al tramonto.

Insomma, anche se siete solo di passaggio, vi concediamo una visita mordi e fuggi a patto che sia semplicemente la vostra prima esperienza nel capoluogo salernitano. Tornarci è d’obbligo!

angela

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