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Ponteween: oggi dalle 17:00 a Pontecagnano Faiano

 

Si terrà il 31 ottobre a partire dalle ore 17:00 a Pontecagnano Faiano, Ponteween. L’iniziativa, ideata dall’agenzia di comunicazione Ok Comunicare, nasce per promuovere il commercio locale, coinvolgendo la popolazione con la distribuzione di volantini contenenti offerte commerciali e gadgets.

Protagonisti dell’evento, il pubblico che potrà anche utilizzare il Photobooth per scattare foto con i personaggi vestiti a tema, che concluderanno la serata in pizzeria. Durante il pomeriggio saranno effettuate anche dirette Live su Facebook e riprese video. Oltre alla possibilità di seguire la pagina Facebook e richiedere l’iscrizione al gruppo, sarà possibile richiedere l’iscrizione al gruppo whatsapp inerente, inviando direttamente un messaggio al numero 3472907980.

L’obiettivo dell’iniziativa è quella di coniugare pubblicità tradizionale e virtuale, sulla scia di Natale 3.0, la cui seconda edizione si terrà il 20 dicembre prossimo.

Sono più di 20, tra esercenti, associazioni e liberi professionisti, ad aver sposato l’idea aderendo all’iniziativa. Ponteween è solo una delle iniziative, messe in campo per stimolare la voglia di vivere il proprio territorio, rivolgendosi ai negozi di quartiere, usufruendo dell’offerta culturale del territorio, scegliendo di trascorrere il proprio tempo libero in città: dalla colazione all’aperitivo, dallo shopping allo sport. Diverse le categorie merceologiche alle quali appartengono le attività che hanno deciso di promuoversi.

Soddisfatta di questa prima fase l’organizzatrice Angela Casale, titolare dell’agenzia di comunicazione Ok Comunicare che afferma: “In questo momento storico, avere un’attività commerciale è una sfida quotidiana. L’offerta impellente tra i centri commerciali a noi vicini e gli acquisti on line, minano seriamente la sopravvivenza dei negozi di quartiere. Riscoprire il territorio, vivendolo e decidendo di investire dove si vive, dovrebbe essere un dovere. L’offerta locale è valida e invito a quanti non partecipano attivamente, a provare almeno una volta a soddisfare le proprie esigenze senza recarsi altrove. Ponteween è una sfida, che intendo vincere insieme a quanti mi stanno sostenendo nell’organizzazione e a chi ha deciso di crederci. La soddisfazione dei clienti è da sempre una mia priorità. L’appuntamento dopo il 31 pomeriggio è per il 20 dicembre con la seconda edizione di Natale 3.0”.

Hanno aderito all’iniziativa: Alimentari Martucciello da Peppino; Andrea Martucciello, Broker di Assicurazioni; Associazione Culturale Insieme, Bellizzi; Cavallaro Calzature; Cornici Artes; El Paso Doble, School Dance and Fitness; Enzo D’Amato, Parrucchiere per Donna; Fasulo Pet Food; Gieffe Building; Giocolandia; Golden Goal; HD Fitness; Jenny’s Bar; Intimo Giannattasio; Il Sogno di Vincenzo e Maria, Bed and Breakfast; I Piaceri della Carne; Juan O’ Barbier; Lucia Giuliano, Salerno Energia Vendite; Marcello Massa, Medico Veterinario Esperto in Comportamento; Playmatica; Pizzeria-Rosticceria, O’Mascalzon; Speciale Natale; Shopping a Pontecagnano Faiano, community; Woodstock, Consulenza Immobiliare.

angela

Relax a Salerno e provincia: feste, sagre e spettacoli

L’estate si sa, è caratterizzata da eventi, feste e sagre. E anche chi non parte in ferie, desidera rilassarsi alla ricerca di frescura, divertimento, buon cibo e bella compagnia. Per chi vive e soggiorna Salerno in questo periodo, sono tante le occasioni di svago e le feste che si tengono. Ecco un elenco:

– Ravello Festival – Ravello (Dal 30 Giugno al 25 Agosto 2018)

– Festival della cipolla di Vatolla (Dal 14 Luglio al 26 Agosto 2018)

– Estate ad Amalfi (Dal 13 Luglio al 1 Settembre 2018)

– A’ Chiena di Campagna (Dal 15 Luglio al 17 Agosto 2018)

– Sagra do’ Sciusciello – Pellezzano (Dal 10 al 16 Agosto 2018)

– Festa dell’arcobaleno – Montesano sulla Marcellana (Dal 12 al 15 Agosto)

– Vasci, portuni e pertose – Ostigliano (Dal 10 al 15 Agosto 2018)

– Sagra della parmigiana – Castelnuovo Cilento (Da 14 al 18 Agosto 2018)

– Sagra del fusillo – Felitto (Dall’11 al 21 Agosto 2018)

– Festival dell’aspide – Roccadaspide (Dal 10 al 12 Agosto 2018)

– Sagra del Mangione – Baronissi (Dal 10 al 14 Agosto 2018)

– Banchetto della sposa – Piaggine (Dal 19 al 21 Agosto 2018)

– Festa del pane e della cività contadina – Trentinara (Dal 16 al 20 Agosto 2018)

– Sagra di montestella – Omignano (Dal 15 al 17 Agosto 2018)

– Sotto le stelle del Cilento – Acciaroli (18 Agosto 2018)

– Vicoli in vino a Castellabate (Dal 20 al 24 Agosto 2018)

– Festa della birra – Sant’Egidio Monte Albino (Dal 23 al 26 Agosto 2018)

– Festa della zizzona di Battipaglia (Dal 24 al 26 Agosto 2018)

Non solo feste e sagre ma anche mostre ed itinerari:

– Venerdì dei depositi – Paestum (Da Marzo ad Agosto 2018)

– Torrentismo alle gole del Calore (Dall’11 Agosto al 9 Settembre)

– Trekking alla Costa degli Infreschi (15 – 22 e 29 Agosto)

– Palinuro di notte: kayak e cena sotto le stelle (16 – 23 e 30 agosto)

– Palinuro – Pisciotta in mountain Bike (14 – 21 e 28 Agosto 2018)
Buone ferie da Salerno da Vivere e dalle attività aderenti:

 

angela

Tecnopellet

La Tecnopellet, è un’azienda che opera nel settore dell’Import ed Export del pellet di legno da tanti anni ed esprime un marchio di garanzia nel settore in cui opera, grazie ad un forte spirito di lavoro ed una ottima capacità imprenditoriale. La conoscenza e la grande esperienza di una intera squadra di primo livello, ci rende capaci di accontentare e rispondere a tutte le esigenze dei nostri clienti. Lavoriamo con prodotti di alta qualità e certificati. Siamo anche a favore delle bioenergie ed per questo che attraverso il nostro lavoro incrementiamo la produzione di alberi, agevoliamo il lavoro delle piccole imprese che rivendono e riduciamo i costi per il riscaldamento. L’idea è quella di cogliere le opportunità di espansione offerte dall’apertura del mercato Est europeo sia per quanto riguarda la produzione, sia per quanto riguarda importazioni ed esportazioni. Grazie alla propria professionalità, l’azienda è in grado di offrire un’ampia gamma di servizi che coprono ogni aspetto dell’attività aziendale a partire dalla ricerca di mercato alla raccolta di informazioni in materia giuridico legislativa, dall’aspetto immobiliare a quello logistico, da quello produttivo a quello commerciale. L’offerta è rivolta in particolare a imprese, sia italiane che straniere, ma anche a privati cittadini interessati. I nostri fornitori vengono selezionati secondo rigidissimi parametri. La merce infatti viene costantemente monitorata in tutte le fasi, dalla lavorazione all’arrivo in azienda fino all’avvenuta evasione di tutti gli ordini. Seguiamo le leggi di mercato e poniamo precise richieste alla nostra clientela. Particolare attenzione la poniamo sul legname utilizzato, sulla sua provenienza tracciata e costantemente monitorata. L’azienda oggi rappresenta una realtà stabile ed efficiente ed è in crescita, il tutto sotto la sapiente guida di una politica aziendale che presta attenzione maniacale alla qualità dei prodotti per offrire la migliore soluzione in relazione al rapporto tra qualità e prezzo.

 

 

CONTATTI
Tecno Pellet di Rinaldi Sergio
via Angelo Russomando n.15
84095 Giffoni valle piana
Cell. 3341830190

 

 

Segui le indicazioni stradali per raggiungerci:

 

angela

Onoranze funebri La Prece

Onoranze funebri La Prece è da decenni un punto di riferimento territoriale. I servizi che offre infatti, sono il frutto di discrezionalità, qualità e professionalità, assicurando la massima assistenza e competenza in un momento molto delicato per le famiglie, come la dipartita di un caro. In un momento così particolare, è importante affidarsi a mani esperte, capaci di consigliare in modo onesto, per essere da vero aiuto e togliere peso a una situazione già così emotivamente pregnante per tutte le persone coinvolte nel lutto. E’ proprio attraverso l’esperienza di una famiglia, che opera da anni in questo settore, che rispondiamo a tutte le esigenze e aspettative dei nostri clienti, rispettandone la riservatezza. Onoranze funebri La Prece, ti consiglia e ti sostiene in tutte le fasi, dalla scelta dei servizi, con il suo personale attento e disponibile, fino alla risoluzione di qualsiasi problema di ordine pratico. Onoranze funebri La Prece è reperibile h24 e sette giorni su sette, si occupa di tutte le pratiche funerarie e cimiteriali, espletando un servizio a 360 gradi progettato per affrontare ogni tipo di responsabilità pratica e operativa inerente il servizio funebre.

Servizi:

– organizzazione funerale

–  servizi di trasporto completi  con autofunebri di lusso

– personale qualificato

– disbrigo pratiche

– pulizia, toelettatura  e vestizione della salma

– manifesti e ricordini lutto

– addobbi floreali

– sepoltura, inumazione, tumulazione

– funerale animali

– assistenza

– realizzazione opere cimiteriali: loculi, tombe

– esumazioni.

 

CONTATTI
Via Camillo Benso di Cavour, 92
84096 Montecorvino Rovella
Cell. 3487832298
www.laprece.info

 

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angela

Golden Goal

Il Centro Sportivo Golden Goal offre due campi di calcetto in erba sintetica di ultima generazione con parco giochi all’aperto per bambini, un elegante reception/bar. Dotato di due spogliatoi, docce calde, due campi drenanti, sui quali è possibile giocare anche in caso di pioggia.  Consulta il sito web e guarda la disponibilità…Chiama e prenota a colpo sicuro, l’ora e il giorno che hai scelto!

 

 

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Pontecagnano Faiano (Sa)
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angela

Altavilla Silentina…una storia che parte da lontano.

Fin dal tempo degli Enotri, in pratica dal neolitico, si ebbero tracce di primi insediamenti sul territorio ma è con i Lucani che furono costruiti i primi villaggi fortificati che si estendevano verso il fiume Calore. Alla contrada Portiello vi era un piccolo porto per l’attracco delle imbarcazioni. I molti sarcofaghi e monete antiche, trovate nelle varie contrade del territorio altavillese, monete greche, arabe, romane ci fanno pensare che Altavilla sia antichissima e che sia esistita sotto altro nome. Probabile che la sua origine derivi dall’antica Carilla menzionata come Silio Italico. Carilla pare che si estendesse nella contrada Feo o Falagato, dove si fece strage di un popolo lungo le rive del Calore , e che comunicasse col mare attraverso la via fluviale del Calore e del Sele ed avesse il suo porto dedicato al Dio Alburno.

Il ritrovamento di numerose tombe romane.

Siccome negli ultimi anni sono state ritrovate molte tombe sparse, alcune delle quali risalenti al tempo dei Romani , sta affiorando l’idea che Carilla poteva anche essere un’insieme di villaggi sparsi. Carillia dovette subire anche l’influenza dei greci dai quali prese usi e costumi, come testimoniano oggetti ed armi rinvenute. Alleata dei Tarantini,subì una sconfitta nei pressi dell’antico posto denominato Aurielli, quando erano consoli Druso e Carina (presumibilmente nell’anno 278 a.C). Fu coinvolta nelle guerre puniche dove subì l’ira del cartaginese Annibale, che la rase al suolo il 208 a.C. Per sedare i contrasti tra pastori ed agricoltori , nel 183 a.C. , dovette intervenire il pretore L. Postumio. Spartaco , ribelle a Roma, venne in questi luoghi coi suoi gladiatori ; secondo la tradizione orale, una parte dei ribelli fu massacrata dai legionari di Crasso, in località Scanno. Augusto ed Adriano, coi loro rimaneggiamenti amministrativi, tentarono il miglioramento della zona. In seguito, l’impiego altrove degli schiavi, il regresso demografico e l’incalzare della malaria portarono all’abbandono del latifondo e le terre ritornarono incolte e selvagge. Nel tardo Medioevo si ebbe il primo insediamento urbano alla località S.Lorenzo.

Le continue scorrerie di Saraceni e Berberi ed ancora di più per la presenza della malaria costrinsero la popolazione ad abbandonare l’insediamento urbano, spostandosi sulla “Collina degli Ulivi”. Intanto i monaci Basiliani eressero la chiesa di S. Nicola , ora scomparsa , alla via Chianiello e intorno furono erette le prime case dell’attuale Centro Storico. Sul finire del secolo XI , con l’avvento Normanno , Altavilla ha un castello, la chiesa ed alcune case aventi come pareti le mura del paese. La tradizione vuole il paese eretto da Roberto il Guiscardo e il nome di Altavilla derivato da Hauteville , quale casato di detto signore ; non a caso Altavilla viene volgarmente detta “Hautavilla “. Il Catalogo dei Baroni informa che, dopo il 1140 Roberto Vosville (Bassavillanus), conte di Loritello ne teneva il possesso. Lorenzo Giustiniani ha scritto che con Roberto , Altavilla divenne una vera e propria fortezza a forma triangolare, con l’abitato circondato da spesse mura per una lunghezza di circa 1200 m , e da fossi, con tre porte d’accesso.

I Sanseverino: famiglia potentissima e signori di Capaccio e Altavilla.

Il conte Guglielmo Sanseverino , signore di Capaccio e Altavilla , vissuto nel turbinoso periodo del passaggio dalla dominazione normanna alla sveva, nel 1245 congiurò contro Federico II, che nell’aprile del 1246 assediò Altavilla e dopo aver sfondato al “Murorutto ” , la distrusse. Dalla distruzione venne risparmiata solo la “Badia Nullius” di S. Egidio. Inizialmente le mura avevano tre porte : Porta di Suso ; Porta Carina (Accarino) ; Porta S.Biagio; dopo la distruzione del 1246 fu aperta Porta Nova. Ogni porta aveva due torri cilindriche, delle quali una soltanto resta presso Porta di Suso, che con i bombardamenti del 1943, insieme alle torri laterali, fu parzialmente distrutta. All’eccidio dei Sanseverino si salvò , perchè non riconosciuto, Robero Sanseverino di nove anni. Questi cresciuto alla corte papale, venne, nel 1254, reintegrato dei beni che già erano stati della sua famiglia. Questo Roberto riedificò Altavilla a forma quadrilatera.

Dalla riedificazione ad oggi. 

Dal 1269 in poi le notizie, storiche, tratte dai registri angioini ed aragonesi, dai cedolari, dalla adoa, ma soprattutto dai quinternioni, ci permettono di stilare i casati dei feudatari di Altavilla, che furono: De Dordano, De Brussone, D’Angiò, Sanseverino, Durazzo, De Burio, Villamarino, De Cardona, Grimaldi, Patigno, Colonna, Spinelli e Solimena (Solimene). Tra i Feudatari benemeriti sono da annoverare:

– Martino De Dordano che nel 1277 ottenne dal re il privilegio di far mercato, in questa “Terra di Altavilla” , dal 10 al 14 agosto. Tradizione questa che ancora si tramanda col nome di “Fera r’austt” (fiera di Agosto).

– Carlo III di Durazzo, Guglielmo Sanseverino ed Isabella Villamarino gratificarono di molte concessioni Altavilla, come si legge negli Statuti Altavillesi.

– Beatrice Patigno, contessa molto amata e stimata, nel 1597, concesse al comune di Altavilla, un mutuo di 12.000 ducati.

– Giacomo Colonna, nel 1646, importò il bufalo e costruì il primo caseificio. A lui si deve la costruzione del primo mulino, nel 1668.

Nel Marzo del 1799, sessanta Altavillesi, si unirono alle forze del generale Schipani, che aveva assediato i Borboni di Gherardo Curcio, detto Shiarpa, nella fortezza della Castelluccia (oggi Castelcivita). Nel conflitto rimase ucciso Biagio Portanova, la cui testa infilata ad una picca, rimase sulle mura della Castelluccia, quale trofeo. Per l’arrivo delle forze borboniche del generale Fabrizio Ruffo , gli altavillesi ripiegarono asserragliandosi entro le mura assediate dallo Sciarpa. Gli arrestati furono trasportati a Salerno il 30 maggio 1800. Per le leggi dell’Eversione Feudale (1806) una parte dei terreni del marchese Solimene, del principe Doria, e di alcune famiglie benestanti (Vecchio, Perrotta ,Vecchio) vennero attribuite al comune di Altavilla, che, in data 10 settembre 1810, la sorteggiò a 293 famiglie di coloni. Molti aderirono al fascismo soprattutto per le numerose opere di bonifica iniziate, come la costruzione dei canali d’irrigazione e la costruzione di un acquedotto per acqua potabile con una fontana per ogni contrada della pianura. Tutto il territorio fu interessato da numerosi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. I primi bombardamenti su Altavilla si verificarono la sera del 10 settembre 1943, quando arrivarono le truppe tedesche motorizzate. La sera dell’11 settembre gli americani già si trovavano in paese.

Nella notte tra il 13 ed il 14 , una compagnia di SS Tedesche,assaltò un comando americano insediatosi nel Castello dove avvenne un combattimento corpo a corpo che durò alcune ore. La mattina del 14, Altavilla era di nuovo in mano ai Tedeschi.

Il 17 settembre gli Americani avevano definitivamente occupato tutto il circondario. Un cimitero provvisorio, per i caduti Americani fu allestito in località Biancofiore. Le vittime Tedesche furono seppellite dagli Altavillesi, reclutati con la minaccia delle armi da reparti americani. Nell’immediato dopoguerra c’è stata la Riforma Fondiaria che ha dato un podere a numerose famiglie. Nel maggio 1970 gli altavillesi festeggiarono il completamento dell’acquedotto. Negli anni 50-70 si è sviluppata molto l’agricoltura con la produzione di melloni, tabacco, cetrioli e pomodori, ma i terreni col tempo si sono impoveriti per l’inadeguata rotazione delle colture e per la coltivazione praticata in modo intensivo, Attualmente la coltivazione prevalente è quella a foraggio e di conseguenza sono sorti molti allevamenti bovini e bufalini e dei caseifici che hanno acquistato risonanza nazionale.

Fonte.: Scritti e documenti “Divenuta”

 

angela

Il 21 dicembre Pontecagnano si tinge di blu con la Notte Blu

Artisti di strada, circensi, dj set, acrobati e tanto altro… lasciati trasportare dal blu e vieni a trascorrere la notte più magica dell’anno con noi.


“Ma il cielo è sempre più blu…” così nel 1975 cantava Rino Gaetano. Provate a chiedere alle persone attorno a voi qual è il loro colore preferito, la maggior parte di loro dirà BLU; perchè gran parte del Mondo è blu, il cielo che ci sovrasta, il mare che delimita le nostre terre. Ma il BLU non è solo tutto questo, anche Pontecagnano Faiano si veste di Blu. L’Amministrazione comunale e i commercianti organizzano “LA NOTTE BLU”, che si svolgerà il 21 dicembre 2017 dalle ore 18:00. Musica, spettacoli, circensi e animazione saranno le parole chiave di questo evento.

Murga los espantapajaros, e le Sailor Popeye e i nostri amici perugini p-funking band animeranno le strade. L’ inaugurazione del percorso partirà da via Tevere alle ore 18,00 per poi proseguire in via Isonzo, corso Umberto, via Carducci, corso Europa, via Veneto, per poi concludersi in piazza Sabbato.

Gli artisti itineranti si fermeranno in vari punti della Città coinvolgendo i passanti; le soste saranno indicate sui manifesti pubblicitari. Inoltre le vetrine dei negozi saranno adornate a tema. La NOTTE BLU è anche la collaborazione di un gruppo di persone che continuano a credere in un progetto comune, quello di regalare emozioni a Natale come Matteo Citro, aka Presidente, ex voce dei Paranza Vibes (gruppo oggi non più attivo) a cui è stata affidata la direzione artistica dagli organizzatori e commercianti Simona Spatuzzi e Giuseppe Del Pizzo, che si sono occupati di tutta la parte organizzativa dell’evento al quale hanno creduto fermamente fin dall’inizio, mentre a curare l’immagine di questo bellissimo evento con foto e video ci sarà Filippo Petta e alla comunicazione Giovanni Morra e Angela Casale.

Il ringraziamento più grande ed importante per la riuscita di questo evento va soprattutto al Comune di Pontecagnano Faiano e ai commercianti della Città che si sono subito attivati a dare il proprio contributo. Non ci resta che invitarvi il 21 Dicembre 2017 dalle ore 18:00 a Pontecagnano Faiano per divertirci insieme . Dalle ore 18.00 alle ore 22.00 lasciatevi trasportare dallo shopping tra musica, balli Circensi Animatori, poi godetevi gli aperitivi fino alle 24 nei locali della Città. Lasciati trasportare dal blu…!!!

angela

Viaggio attraverso i piccoli comuni del Salernitano

Valle dell’Angelo è un piccolissimo comune della vasta provincia salernitana con appena 234 abitanti ed è il comune meno popoloso di tutta la regione Campania. Il paese, che si trova alle pendici del monte Ausinito nella valle del Calore Lucano, ha una estensione di 37 chilometri quadrati e confina con Laurino, Piaggine, Rofrano e Sanza e fa parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.


Notizie sul borgo di Valle dell’Angelo, si hanno già intorno al X secolo dagli scritti dei monaci basilani. Inizialmente il paese aveva un nome diverso ovvero Casaletto di Piaggine, un borghetto dapprima amministrato dalla Badia di Cava e poi da Laurino, di cui è stata frazione fino al lontano 1873, diventando poi in seguito comune autonomo con il nome di Piaggine Sottane. Fino al 1927 ha fatto parte del Circondario di Vallo della Lucania.


Valle dell’Angelo oggi è conosciuto soprattutto da turisti stranieri che amano percorrere i sentieri del monte Cervati con scarponi e racchette ma anche l’architettura ha una grande importanza a Valle dell’Angelo con numerosi palazzi presenti nel paese. La loro caratteristica principale è rappresentata dai portali, di dimensioni, che sono molto originali e di notevole pregio architettonico. La struttura è principalmente costituita da una trave ad asse rettilineo, segmentato e qualche volta curvilineo, rigidamente collegato a piedritti ad asse verticale.

 

Quasi tutti sono stati realizzati da scalpellini locali tra il 1700 e il 1900. Molte anche le Chiese, a testimonianza della religiosità di questo popolo. Ricordiamo la Chiesa di San Barbato, i primi abitanti del casale elessero il Santo come loro protettore, ed eressero in suo onore una cappella; la Chiesa di Santa Barbara, sorge al centro del paese ed ha tre ingressi; e la cappella di San Sebastiano, cappella privata di cui si parla per la prima volta nel verbale della visita pastorale del 1860. La grotta dell’Angelo, che si trova in località Costa della Salvia, custodisce la statua dell’Arcangelo Michele in atteggiamento di difesa. Il culto dell’Angelo rievoca l’antica presenza longobarda: essi, infatti, solevano adibire gli antri scavati nella roccia a luoghi di preghiera.


Da non perdere una passeggiata nel piccolo ma raccolto e grazioso centro storico, con i suoi vicoli e gradini, e le caratteristiche via Flavio Goia e via del Popolo. Vanno segnalati i portali di palazzo Mazzei (1881), palazzo Vertullo (XVII sec.) nonché i palazzi di via Colle Fiorito, corso Mazzei e via Calore. La chiesa di S. Barbato (XVII sec.) che si erge nella suggestiva piazzetta, fu abbellita per volere dell’arciprete Don Girolamo Mazzei con stucchi, statue, dipinti e arredi tanto da diventare una delle più belle del Cilento. Una visita meritano pure la chiesa di S. Leonardo (XVIII sec.) e la cappella rurale di S. Sebastiano (1840) a pochi km dal borgo lungo la strada comunale che collega a Laurino.

Principali risorse del candido paesino sono la produzione di un ottimo vino e un pregiatissimo olio. La raccolta delle olive avviene infatti per brucatura a mano al giusto punto di maturazione. La molitura è immediata, effettuata nei frantoi subito dopo la raccolta, e il procedimento del percolamento attraverso il quale si estrae l’olio è quello che assicura integrità e qualità.

La lavorazione a freddo e la particolare cura dedicata allo stoccaggio fa dell’olio un prodotto dai parametri chimici eccezionali e dalle caratteristiche organolettiche tipiche degli oli di alta qualità. Altre eccellenze di Valle dell’Angelo sono i formaggi ovi-caprini, il caciocavallo silano e a seconda delle stagioni i funghi porcini raccolti nei rigogliosi boschi del circondario.

Valle dell’Angelo è stata definita città di bambini, titolo sancito durante l’incontro della Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, in seguito a cui è emerso che Valle si offre ai bambini come loro “città ideale”.

angela

Campagna: tra gastronomia, storia e tradizioni

Campagna, in provincia di Salerno, oggi è un centro di oltre 16 mila abitanti incastonato all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini che ha costituito per secoli un importante baluardo storico del Meridione d’Italia.

Risalente al IX secolo in piena epoca lombarda, divenuto poi un feudo normanno, Campagna è ricca di testimonianze storiche attraverso la presenza di palazzi nobiliari, conventi, monasteri e chiese. Uno dei simboli della città è sicuramente il misterioso Castello Gerione che fu municipio romano sin dall’epoca di Silla. E’ dal 1518 che Papa Leone X concede a Campagna il titolo di Città mentre nel 1525 e precisamente il 13 luglio, diventa sede vescovile con Papa Clemente VII. E’ il 1532 quando invece Carlo V a Ratisbona concede come Marchesato il feudo di Campagna ad Onorato Grimaldi di Monaco. Nel 1545 invece, diviene uno dei primi centri ad essere dotata di una tipografia, con rarissimi volumi rimasti oggi. Nel 1642 con la guerra tra Francia e Spagna, i Grimaldi perdono il feudo mentre Campagna diviene Principato con i Caracciolo.

Nel 1808, sotto il regno di Gioacchino Murat, diventa capoluogo del Circondario del Principato Citeriore. Reperti e monumenti di questi periodi sono ancora oggi riconoscibili, malgrado il terremoto del 23 Novembre 1980, inoltrandosi tra le stradine del Centro Storico (rinascimentale, barocco, neoclassico e del primo novecento) e del Centro Antico ( a struttura medievale, con segni di epoche successive), fino ai giorni della…”ricostruzione ex novo” del post-sisma.

 

Tra i luoghi di culto la maestosa Cattedrale di S. Maria della Pace. Il Duomo, splendido gioiello di architettura, svetta tra il lussureggiante verde delle colline circostanti, è opera realizzata tra il 1564 ed il 1683.

Il pregevole convento al Santuario della Madonna d’Avigliano iniziato nel 1240 e che nel 1440 ospitò San Bernardino da Siena. La stupenda Chiesa dell’Annunziata, dove si venera la statua e l’urna di S.Liberato Martire. La Chiesa del SS Salvatore e di S. Antonino, patrono della Città e della già Diocesi, nella quale si conserva la taumaturgica colonna del Santo esorcista. La Chiesa di S. Giovanni Battista, nel Corso principale del paese. La Chiesa di S. Bartolomeo, nella quale si venera il miracolosissimo Crocifisso ligneo velato del XIII secolo, denominato SS. Nome di Dio e pare, abbia celebrato la sua prima messa l’eretico monaco nolano domenicano Giordano Bruno.

Tra le opere pubbliche più importanti c’è l’Episcopio, Palazzo vescovile; l’edificio dell’ex Seminario, dove sono conservati migliaia di libri e pergamene della biblioteca vescovile; il convento degli Agostiniani, del XIV sec., che è stato sede di Sottointendenza e di Sottoprefettura, oggi Palazzo di Città; il convento dei Domenicani dove funzionava uno Studio Universitario, con le facoltà di teologia e filosofia.

 

 

Nel secondo conflitto mondiale ospitò uno dei due campi di concentramento presenti in Città. Oggi sede del Museo-Itinerario della Memoria e della Pace, nato proprio per ricordare le storie di Giovanni Palatucci e suo zio, Giuseppe Maria Palatucci, vescovo di Campagna, che grazie all’incessante lavoro permisero a centinaia di Ebrei di trovare la salvezza. Il convento della SS. Concezione, sede di caserma militare; il convento di S. Sebastiano, adibito a carcere.

Ed infine, ma non per importanza, il mastodontico Palazzo Tercasio, ex Caserma Guadagno, dove alloggiarono le monache “Clarisse”; divenne poi sede dell’Istituto Magistrale. Oggi, compreso il suo suggestivo chiostro, con colonnato e portali in pietra di fine fattura, è un bene immobile demaniale, messo in vendita dallo Stato.

 

 

L’enogastronomia a Campagna

La presenza di vaste aree agricole nel territorio comunale hanno reso possibile un ampio sviluppo della coltura dell’ulivo: gli uliveti di Campagna, che si pregia della prestigiosa dominazione “Olio DOP delle Colline Salernitane“, rendono la città anche la prima nella Provincia di Salerno per produzione. Campagna, infatti, fa parte dell’importante circuito nazionale “Città dell’Olio”, che conta altri 304 Comuni in 17 Regioni d’Italia.

 

 

Inoltre, il Comune è anche noto per la produzione della “Fragolina degli Alburni e dell’Alto Sele“, una speciale tipologia di fragola selvatica che si trova solo nei comuni delle valli del Sele e del Tanagro (oltre a Campagna, ricordiamo Acerno e San Gregorio Magno.)

Tra i piatti tipici della città ricordiamo due tipi di pasta artigianale, le “Lagane” e le “Matasse“, tradizionalmente abbinate a ceci o fagioli.

Il dolce tipico di Campagna, specialità unica e quasi impossibile da trovare altrove, sono i “panarielli“: ciambelle Pasquali coperte da glassa di zucchero e decorate con zuccherini, confetti, codette e ovetti di cioccolata.

 

Attività ed eventi

Una delle ricorrenze più singolari che si celebrano a Campagna è sicuramente la festa della “Chiena“, la “Piena”: ad Agosto, una deviazione pilotata del fiume Tenza inonda ed allaga le strade cittadine, in una manifestazione folkloristica che riprende a scopo turistico un’usanza antica, il cui fine era quello di ripulire le strade dai rifiuti organici degli animali.

Legate alla Chiena sono anche altre manifestazioni del periodo estivo accomunate dal tema dell’acqua, tra cui “‘A Secchiata” e il “Chiena Acqua Drink.”

Nel periodo invernale, invece, ricordiamo la festa del patrono della città Sant’Antonio Abate, durante la quale vengono accesi i caratteristici falò.

Infine, non dimentichiamo anche alcune manifestazioni di carattere enogastronomico: la sagra del castrato al ragù, che si svolge ad Agosto, e propone i tipici “Maccaroni r’ Zit”, conditi appunto con questo gustoso sugo, e la festa dei Sapori Contadini a Santa Maria La Nova.

 

 

 

angela

Natale a Salerno: tour, luminarie, bike sharing e mostre

Anche quest’anno l’attesa per “Luci d’Artista”, si assottiglia sempre più! Oramai, da tradizione, trascorsa l’estate, settembre vola e ad ottobre si attende già l’atmosfera natalizia in grande, che da qualche anno caratterizza Salerno. Il 4 novembre lo start, per ammirare le luminarie, che rimarranno fino al 22 gennaio.

“Le Mille e una notte” il tema scelto per coinvolgere gli spettatori a Piazza Flavio Gioia (denominata La Rotonda). Proprio rifacendosi alla fiaba, nella quale ogni notte la fanciulla, protagonista della storia, raccontava al sultano una favola diversa per non essere uccisa, così i giochi di luce, affascineranno per tutto il periodo, quanti accorreranno per ammirarle.

Diverse le location, ormai base fissa delle svariate luminarie che caratterizzano anche diverse strade del centro, quale la storia che si leggeva attraverso insegne luminose, lungo via Luigi Guercio. Alle già esistenti, si aggiungeranno la spiaggetta di Santa Teresa e a piazza di Torrione e sul lungomare.
Figure giganti di luci, guideranno gli spettatori, fino alla Villa Comunale, vero fulcro dell’intera magia, che quest’anno ospiterà anche nuovi personaggi, balzati fuori direttamente dalle fiabe.

Si confermano i mercatini, caratteristici ormai da un paio d’anno che sosteranno lungo tutto il lungomare (lato strada) e si terranno dal 6 dicembre all’8 gennaio, vendendo ogni tipo di goloseria, dolce e salata ma anche idee regalo.

Anno bis per la ruota panoramica, che sarà nuovamente situata nell’area del sottostante Piazza della Concordia e che ospiterà quanti vogliono ammirare la città campana dall’alto, durante tutto il giorno, regalando una magica vista, soprattutto nelle ore serali.

Ritorna il Villaggio di Babbo Natale, presso il Parco dell’Irno, e costituirà novità la gara di presepi di sabbia, nella zona di Santa Teresa, dall’8 dicembre all’8 gennaio.

Punto forte del Natale salernitano, sarà la mostra dedicata alle macchine ingegnose, costruite da Leonardo Da Vinci, che sarà visitabile a Palazzo Fruscione dal 1 novembre al 28 Febbraio.
Ma quello di Salerno, sarà anche un Natale ecologico, sotto alcuni punti di vista. Per chi infatti, vorrà evitare traffico, file per parcheggiare, smog e confusione, potrà servirsi del bike sharing. Il servizio infatti riprenderà il prossimo mese e sarà possibile usufruire di un abbonamento gratuito per i primi 100 giorni. Alle tre ciclostazioni esistenti se ne aggiungeranno altre, nelle prossime settimane, così da dare la possibilità anche ai più pigri, di poter passeggiare in bicicletta, senza per forza doversi spostare di qualche km per posare la bici.


Per visitare le luci d’artista, è possibile giungere a Salerno, in auto attraverso le reti autostradali, in treno, arrivando alla stazione di Salerno che inaugura il corso ricco di negozi, in metro dalla prima stazione Arechi, in aereo atterrando a Napoli Capodichino, o Salerno Costa d’Amalfi, in nave giungendo al porto. Ma altre soluzioni possibili sono quelle di poter organizzare tour, utilizzando servizi di transfer come Contaldo Tour, con sede a Maiori, operante su territorio nazionale.

Per chi vuole trascorrere anche solo una giornata a Salerno, è possibile pranzare presso il ristorante “La Compagnia del Concord” situato nei pressi dell’uscita autostradale di Pontecagnano, usufruendo di un menù turistico e visitare subito dopo pranzo il percorso delle Luci d’Artista avvalendosi della metro stazione Arechi, così da evitare di attraversare la città, aggravandosi di ulteriori spese quale il parcheggio al centro di Salerno. Il pullman o il mezzo di trasporto scelto per gruppi, potrà tranquillamente parcheggiare nello spazio del ristorante e i visitatori saranno accompagnati e poi ritirati presso la stazione metro prescelta.

Si organizzano tour con visite guidate per ammirare la città di Salerno e zone limitrofe, con pranzo e giro alle Luci d’Artista. Per qualunque informazione è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@salernodavivere.it; interagire sui social relativi, chiamare o scrivere attraverso whatsapp al numero 3472907980.

 

angela
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