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Campagna: tra gastronomia, storia e tradizioni

Campagna: tra gastronomia, storia e tradizioni

Campagna, in provincia di Salerno, oggi è un centro di oltre 16 mila abitanti incastonato all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini che ha costituito per secoli un importante baluardo storico del Meridione d’Italia.

Risalente al IX secolo in piena epoca lombarda, divenuto poi un feudo normanno, Campagna è ricca di testimonianze storiche attraverso la presenza di palazzi nobiliari, conventi, monasteri e chiese. Uno dei simboli della città è sicuramente il misterioso Castello Gerione che fu municipio romano sin dall’epoca di Silla. E’ dal 1518 che Papa Leone X concede a Campagna il titolo di Città mentre nel 1525 e precisamente il 13 luglio, diventa sede vescovile con Papa Clemente VII. E’ il 1532 quando invece Carlo V a Ratisbona concede come Marchesato il feudo di Campagna ad Onorato Grimaldi di Monaco. Nel 1545 invece, diviene uno dei primi centri ad essere dotata di una tipografia, con rarissimi volumi rimasti oggi. Nel 1642 con la guerra tra Francia e Spagna, i Grimaldi perdono il feudo mentre Campagna diviene Principato con i Caracciolo.

Nel 1808, sotto il regno di Gioacchino Murat, diventa capoluogo del Circondario del Principato Citeriore. Reperti e monumenti di questi periodi sono ancora oggi riconoscibili, malgrado il terremoto del 23 Novembre 1980, inoltrandosi tra le stradine del Centro Storico (rinascimentale, barocco, neoclassico e del primo novecento) e del Centro Antico ( a struttura medievale, con segni di epoche successive), fino ai giorni della…”ricostruzione ex novo” del post-sisma.

 

Tra i luoghi di culto la maestosa Cattedrale di S. Maria della Pace. Il Duomo, splendido gioiello di architettura, svetta tra il lussureggiante verde delle colline circostanti, è opera realizzata tra il 1564 ed il 1683.

Il pregevole convento al Santuario della Madonna d’Avigliano iniziato nel 1240 e che nel 1440 ospitò San Bernardino da Siena. La stupenda Chiesa dell’Annunziata, dove si venera la statua e l’urna di S.Liberato Martire. La Chiesa del SS Salvatore e di S. Antonino, patrono della Città e della già Diocesi, nella quale si conserva la taumaturgica colonna del Santo esorcista. La Chiesa di S. Giovanni Battista, nel Corso principale del paese. La Chiesa di S. Bartolomeo, nella quale si venera il miracolosissimo Crocifisso ligneo velato del XIII secolo, denominato SS. Nome di Dio e pare, abbia celebrato la sua prima messa l’eretico monaco nolano domenicano Giordano Bruno.

Tra le opere pubbliche più importanti c’è l’Episcopio, Palazzo vescovile; l’edificio dell’ex Seminario, dove sono conservati migliaia di libri e pergamene della biblioteca vescovile; il convento degli Agostiniani, del XIV sec., che è stato sede di Sottointendenza e di Sottoprefettura, oggi Palazzo di Città; il convento dei Domenicani dove funzionava uno Studio Universitario, con le facoltà di teologia e filosofia.

 

 

Nel secondo conflitto mondiale ospitò uno dei due campi di concentramento presenti in Città. Oggi sede del Museo-Itinerario della Memoria e della Pace, nato proprio per ricordare le storie di Giovanni Palatucci e suo zio, Giuseppe Maria Palatucci, vescovo di Campagna, che grazie all’incessante lavoro permisero a centinaia di Ebrei di trovare la salvezza. Il convento della SS. Concezione, sede di caserma militare; il convento di S. Sebastiano, adibito a carcere.

Ed infine, ma non per importanza, il mastodontico Palazzo Tercasio, ex Caserma Guadagno, dove alloggiarono le monache “Clarisse”; divenne poi sede dell’Istituto Magistrale. Oggi, compreso il suo suggestivo chiostro, con colonnato e portali in pietra di fine fattura, è un bene immobile demaniale, messo in vendita dallo Stato.

 

 

L’enogastronomia a Campagna

La presenza di vaste aree agricole nel territorio comunale hanno reso possibile un ampio sviluppo della coltura dell’ulivo: gli uliveti di Campagna, che si pregia della prestigiosa dominazione “Olio DOP delle Colline Salernitane“, rendono la città anche la prima nella Provincia di Salerno per produzione. Campagna, infatti, fa parte dell’importante circuito nazionale “Città dell’Olio”, che conta altri 304 Comuni in 17 Regioni d’Italia.

 

 

Inoltre, il Comune è anche noto per la produzione della “Fragolina degli Alburni e dell’Alto Sele“, una speciale tipologia di fragola selvatica che si trova solo nei comuni delle valli del Sele e del Tanagro (oltre a Campagna, ricordiamo Acerno e San Gregorio Magno.)

Tra i piatti tipici della città ricordiamo due tipi di pasta artigianale, le “Lagane” e le “Matasse“, tradizionalmente abbinate a ceci o fagioli.

Il dolce tipico di Campagna, specialità unica e quasi impossibile da trovare altrove, sono i “panarielli“: ciambelle Pasquali coperte da glassa di zucchero e decorate con zuccherini, confetti, codette e ovetti di cioccolata.

 

Attività ed eventi

Una delle ricorrenze più singolari che si celebrano a Campagna è sicuramente la festa della “Chiena“, la “Piena”: ad Agosto, una deviazione pilotata del fiume Tenza inonda ed allaga le strade cittadine, in una manifestazione folkloristica che riprende a scopo turistico un’usanza antica, il cui fine era quello di ripulire le strade dai rifiuti organici degli animali.

Legate alla Chiena sono anche altre manifestazioni del periodo estivo accomunate dal tema dell’acqua, tra cui “‘A Secchiata” e il “Chiena Acqua Drink.”

Nel periodo invernale, invece, ricordiamo la festa del patrono della città Sant’Antonio Abate, durante la quale vengono accesi i caratteristici falò.

Infine, non dimentichiamo anche alcune manifestazioni di carattere enogastronomico: la sagra del castrato al ragù, che si svolge ad Agosto, e propone i tipici “Maccaroni r’ Zit”, conditi appunto con questo gustoso sugo, e la festa dei Sapori Contadini a Santa Maria La Nova.

 

 

 

angela

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